giovedì 27 aprile 2017

I Sentieri dell'Anima.

Luciano Sciommari al Palazzo Comunale di Baschi.

di Nicolina Bianchi

A mia madre, olio su tela, cm 70x100
Questa nuova proposta espositiva di Luciano Sciommari in Umbria, nella città di Baschi, dove storia e tradizione si uniscono in una suggestiva soluzione naturale, ci appare come una nuova scoperta della sua vena pittorica. Un evento, sentimentalmente dedicato a sua madre, che ci racconta della sua coerente evoluzione, in linea con i suoi stati d’animo, con i suoi diversi momenti d’ispirazione, con gli avvenimenti della sua vita. Il suo è un importante viaggio creativo che si concentra da anni nell'essenza della luce e del colore, nel significato di una pittura che segue costantemente le tracce profonde della sua sensibilità di attento osservatore. Sciommari rappresenta davvero l’estensione di quel figurativo romantico che concepisce il mondo e la natura come un immediato e moderno concretizzarsi della percezione delle cose e del paesaggio. Ed è una visione privilegiata quella di cui l’artista dispone per i suoi momenti d’ispirazione, proprio quella stessa visione di verde, di distese di gialli, di caldi riflessi d’azzurro, che hanno incantato i grandi Maestri umbro toscani del Cinquecento ed anche quelli di una importante contemporaneità.

lunedì 20 marzo 2017

Tre civette sul comò. Civettarte.

Alla Casina delle Civette di Villa Torlonia in Roma.

di Manuela Ottaviani

Antonella Cappuccio, Civette, 2016
Il piccolo volatile notturno da sempre è associato al mistero soprattutto a causa dei suoi grandi e penetranti occhi in grado di vedere nell'oscurità, oltre il buio fitto che inesorabilmente ferma il nostro sguardo. Per questa sua capacità era la fedele compagna di Atena e la troviamo in varie raffigurazioni antiche appollaiata sopra il suo elmo da dove scruta il mondo notturno riferendo ciò che vede alla dea che grazie a lei acquisisce una conoscenza profonda e sarà venerata come la più saggia dell’Olimpo.

Il magico potere dello schivo e solitario rapace non  si è mai affievolito nel corso dei secoli conservando intatto  il mistero che da sempre lo avvolge ed agli  inizi del XX secolo il principe Giovanni Torlonia jr, profondo conoscitore del mondo esoterico, decide di costruire in suo onore un villino liberty denominato poi  “Casina delle Civette”  per l’ossessivo ricorrere del tema della civetta nelle decorazioni, nel mobilio, nei capitelli delle colonne ornati con i grandi occhi tipici del volatile notturno e soprattutto per la presenza di una grande vetrata eseguita da Duilio Cambellotti nel 1914 raffigurante  due grandi civette stilizzate tra dei rami d’edera.

sabato 25 febbraio 2017

Art from China. Universe Woman.

Da Pechino a Roma, la creatività contemporanea delle giovani artiste cinesi.

di Nicolina Bianchi

Opera di Li Zi
Li Zi, Bai Ling, Gao Fang, Liao Pei e Wang Yuhan, cinque realtà creative, cinque artiste che propongono, in questa importante mostra nella capitale, la storia del loro attuale linguaggio espressivo. Per loro, un modo di comunicare e confrontarsi con il mondo della contemporaneità culturale ed artistica internazionale, soprattutto occidentale, per noi l’occasione per leggere nelle loro opere la fisionomia artistica di un Oriente giovane che tende costantemente ad allinearsi all'esperienza globale di continui cambiamenti. Lo apprezziamo nelle loro moderne, a volte sofisticate, “figurazioni concettuali”, nelle loro eleganti elaborazioni di segno e colore, nelle singolari installazioni. Li Zi, impagina la narrazione di una umanità, che appare  a volte sofferente, quasi prigioniera in un desiderio di libertà, in una realtà di luci soffuse, di atmosfere metafisiche, di raffinate archeologie in un gioco di ombre, di perfette geometrie sognate come vie di fuga.

giovedì 23 febbraio 2017

Leonardo e il suo Codice

Oltre la storia e il mito, a Roma, Musei Capitolini.

di Nicolina Bianchi

Locandina
Leonardo, con i suoi studi, le sue ricerche, i suoi disegni, le sue essenziali esperienze che hanno precorso e anticipato tutte le moderne logiche del volo e che ci permettono oggi di sorvolare il mondo osservando dall'alto le infinite meraviglie del nostro pianeta, arriva a Roma, ai Musei Capitolini, con una interessante Mostra dedicata al suo Codice del volo degli uccelli
Un intrigante percorso espositivo propone per la prima volta nella Capitale, dal 21 gennaio al 17 aprile, l’originale dell’antico manoscritto che raccoglie il compendio di tutte le sue intuizioni elaborate sull'argomento.

Custodito nella Biblioteca Reale di Torino sin dal 1893, il Codice è un quaderno in cui Leonardo ha scritto, disegnato, illustrato tutti i suoi studi sul volo degli uccelli che era solito osservare quasi ogni giorno, con grande attenzione e ne elaborava una vera e propria teoria grazie alla quale  riuscì a progettare le sue famose macchine volanti. Era, la sua, una rigorosa analisi del volo degli uccelli, una puntuale e scientifica elaborazione di progetti, di appunti, di disegni anche sulla loro fisionomia, sulla resistenza e sulle correnti dell’aria... “Poiché - scriveva - l’ali son più veloci a premer l’aria che l’aria a sfuggire da sotto le ali l’aria si condensa e fa salire l’uccello al moto contrario al moto delle ali”...

lunedì 20 febbraio 2017

Artemisia Gentileschi: un’artista fuori dal tempo

L’esposizione a Palazzo Braschi di Roma.

di Renato Sales

Maddalena penitente
Artemisia Gentileschi, prima che artista dal talento sconfinato e dalle capacità tecniche raffinate, fu donna di inarrestabile energia, dotata di una volontà risoluta e di un carattere irriducibile. Qualità che le permisero di entrare all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze, che la spinsero a imparare a leggere e a scrivere da autodidatta e in età adulta; a suonare il liuto, a frequentare il mondo culturale dell’epoca, a superare le violenze familiari, lo stupro per opera di Agostino Tassi, le difficoltà economiche e a tessere una furiosa storia d’amore col nobile Francesco Maria Maringhi  testimoniata da un epistolario appassionato.
A questo genio della pittura, e della vita, il Museo di Roma dedica la vasta e completa retrospettiva Artemisia Gentileschi e il suo tempo allestita nelle sale di Palazzo Braschi.