lunedì 1 ottobre 2018

La condizione umana negli scatti di Schirato

La mostra “Terra Mala” ospite degli stabilimenti di Guna farmaceutici a Milano.

di Renato Sales

Può sembrare un giudizio frettoloso, ma dalle foto del bolognese Stefano Schirato s’intuisce un’indole tormentata e difficile, una personalità complessa e contraddittoria, incline alla dialettica e alla ribellione. Anche le sue teorie sulla fotografia sono un riflesso della sua forza polemica. Schirato della fotografia dice che “… non è interessante la macchina fotografica che si possiede, ma il pensiero che la muove. Fotografo per maturare delle idee - chiarisce - per vivere altre vite, per prendere posizione”. 
Una volta il critico francese Roland Barthes ebbe a dire: “Ciò che la fotografia riproduce all'infinito ha avuto luogo solo una volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai ripetersi esistenzialmente”. Intendeva dire che una foto fissa, in un breve segmento di pellicola, in una manciata di pixel, una sensazione, uno stato d’animo, che non potranno mai più espandersi liberamente. Anche se potrà apparire presuntuoso, ma non siamo d’accordo!

martedì 10 luglio 2018

Risonanza Cinese

Dal Comunicato stampa di Arthemisia.

Quan Shanshi - Ayiguli, giovane donna tagika 
splendidamente agghindata, 2007 
Olio su tela, cm 102 x 84
In prima assoluta a Roma i grandi capolavori della pittura a olio cinese: oltre 150 opere e 62 artisti raccontano la vita e lo spirito della tradizione pittorica cinese contemporanea. 

Dal 19 luglio al Complesso del Vittoriano - Ala Brasini va in scena Risonanza Cinese, la più importante e ricca mostra di pittura a olio cinese mai allestita a Roma. 

Il Vittoriano torna a ospitare un evento che porta per la prima volta nella Capitale i più rappresentativi maestri cinesi del ‘900, sulla base del rapporto consolidato tra Arthemisia e l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia e dopo il grande successo ottenuto nel 2017 dalle rassegne dedicate all’arte contemporanea cinese come la collettiva “Arte e Pace. L'arte contemporanea cinese” e le monografiche “Epos. La lirica della luce” di Chao Ge, “The timeless dance. Beyond the mountains” di Mao Jianhua e “The eternal melody of chubby lady” di Xu Hong Fei. 

domenica 8 aprile 2018

Riflessioni riflesse

Personale dell'artista Luciano Sciommari all'Arte Borgo Gallery di Roma.

di Nicolina Bianchi

Sole d'inverno, 2017, olio su tela, 40x40cm
Un gioco di parole per consacrare, dopo venti anni di assenza da Roma, la nuova sensibilità pittorica e le più attuali riflessioni creative di Luciano Sciommari, in una attuale ed intrigante esperienza espositiva nella sua città d’origine.
Anche in queste più recenti opere l’amore per l’arte è espresso con la stessa intensità di sempre, ma il suo saper leggere i colori e nei colori, il suo intendere i diversificati linguaggi di interpretazione creativa hanno oggi per lui un nuovo carattere.  Sciommari ha avviato con essi uno scambievole rapporto di pensiero e di più moderno sentire, come una nuova percezione visiva della natura.

In questo suo mondo, vissuto da molti anni in mezzo alle meraviglie di un paesaggio che forse soltanto la terra d’Umbria o poche altre può regalare, il pittore riesce a vivere come lontano nello spazio e nel tempo, riesce ad isolarsi, ad osservare, a pensare, e poi a tradurre le sue riflessioni in lirici paesaggi di laghi, di fiumi, di ruscelli, di boschi e sentieri. 

mercoledì 4 ottobre 2017

Corrado Veneziano sbarca in Cina con la personale “Segni”.

Quaranta tele di dimensioni diverse ribaltano e ricombinano un universo visivo quotidiano di segni, simboli, marchi e codici a barre.

di Paola Pacchiani

Coca Cola per Andy, Olio e acrilico su tela, cm 80 x 50, 2016
Successo di pubblico e critica per la mostra di Corrado Veneziano “Segni”, inaugurata alla Galleria Nazionale di Arte Contemporanea di Lanzhou, in Cina, il 2 settembre scorso e in programma fino al 10 ottobre. 
Esposte - in una delle rare personali allestite presso questo spazio, quaranta tele - metà delle quali di grandi dimensioni, realizzate con colori a olio, acrilico o con tecnica mista. Soggetto dei lavori un universo visivo noto a tutti noi e rappresentato, di volta in volta, da simboli, segni quotidiani, marchi di catene, network commerciali, loghi legati all'economia e all'industria, codici a barre e, non ultime, le grandi tele del ‘500 italiano, così tanto conosciute da risultare anch'esse una sorta di marchio.

giovedì 20 luglio 2017

Epos. Chao Ge, la lirica della luce.

dal Comunicato stampa di Paola Pacchiani.

Il sole, 2001, olio su tela, cm 173x132
Sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano, promossa e organizzata da Segni d’Arte in collaborazione con Uniarts, l’esposizione ha ottenuto il patrocinio di Roma Capitale, della Regione Lazio e dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese.
Nata da un desiderio del Maestro Chao Ge, Professore all’Accademia Centrale di Belle Arti  di Pechino, condiviso dall’artista Ma Lin, da Nicolina Bianchi, critico d’arte, editore e direttore responsabile di Segni d’Arte e da Giancarlo Arientoli, antropologo e art director di Segni d’Arte, la mostra è curata da Claudio Strinati, noto storico dell’arte, e dalla stessa Nicolina Bianchi
La rassegna propone un percorso espositivo che testimonia la rilevanza nel panorama artistico contemporaneo di questo pittore, che racchiude in sé due anime: quella della tradizionale nativa Mongolia Interna, a cui è tuttora legato molto profondamente, e quella della moderna Pechino, la grande città in cui ha studiato, raggiunto i primi successi e dove tuttora continua a dipingere e ad insegnare.